La Stralugano di AgendaSport

La prima collaborazione sul campo tra AgendaSport e il Salotto di Emmina prende il via da uno degli appuntamenti sportivi più importanti del Cantone: la StraLugano.

Da anni AgendaSport promuove lo sport e il benessere nella Svizzera italiana, raccontando anche le manifestazioni del territorio attraverso i reportage fotografici e video di Antonio Palluan, videomaker professionista e appassionato di sport. Alla StraLugano, questo lavoro si è arricchito dell’incontro con il con Emma Lucchina, ex atleta di mezzofondo e appassionata di sport. Da diversi mesi, Emma si dedicata a interviste in campo e fuori campo nel mondo dell’atletica e ha dato vita al Salotto di Emmina un videopodcast che indaga l’atleta oltre il risultato. Una collaborazione nata per dare voce alle persone che animano queste manifestazioni e alle storie che portano con sé.

Dietro ogni pettorale una storia

Nell’anno della sua ventesima edizione, la Stralugano ha distribuito 9’477 pettorali, un nuovo record che migliora il numero di partecipazioni delle scorse edizioni. Quasi 10'000 persone hanno forato le proprie magliette e canotte con le spillette metalliche e hanno orgogliosamente indossato il pettorale identificativo, composto dal proprio numero e dal proprio nome. Sì, perché alla Stralugano non si è soltanto un codice identificativo, ma un nome, una persona, che ha sicuramente una storia da raccontare.

Chi era presente ha potuto ammirare atleti e atlete professionisti e semiprofessionisti gareggiare e vincere con disarmante facilità di corsa. Ma la maggior parte dei partecipanti era composta da persone appassionate di corsa, principianti e gruppi di amici e amiche. C’è chi aveva iniziato a correre solo qualche settimana prima, chi ha approfittato della gara per trascorrere un weekend nel soleggiato Ticino in compagnia della famiglia e chi ha visto nella StraLugano una tappa di avvicinamento alla maratona che sogna da mesi. Quegli atleti e quelle atlete sono i nostri vicini di casa, le nostre colleghe o magari i nostri figli e le nostre figlie che si sono appassionati a uno sport da praticare in qualunque luogo e a qualunque età. Dai cinque chilometri di sabato alla mezza maratona di domenica, valida anche per l’assegnazione del titolo nazionale svizzero, la città di Lugano è stata il perfetto punto di incontro per runner di ogni distanza.

La StraLugano attraverso le voci dei partecipanti

Attraverso la voce di Emma Lucchina e la videocamera di Antonio Palluan, AgendaSport ha raccolto le testimonianze di alcuni podisti e alcune podiste che, guidati dall’entusiasmo, hanno espresso le proprie sensazioni e ambizioni senza timori. È stata l’occasione per incontrare chi rende la StraLugano una delle gare più apprezzate e frequentate del territorio ticinese, ognuno con le proprie possibilità e i propri obiettivi, mantenendo il divertimento come comune denominatore.

Dietro le immagini

Antonio Palluan racconta il lavoro dietro la videocamera e ciò che lo ha colpito durante la manifestazione.

«Mi ha stupito quanto la corsa sia uno sport essenziale: bastano un paio di scarpe e la voglia di mettersi alla prova. Ognuno corre la propria gara, ma nessuno la corre davvero da solo. Attraverso l’obiettivo si vede bene: sui volti ci sono fatica e concentrazione e, all’arrivo, una soddisfazione che non si può fingere. Per chi racconta per immagini è materiale prezioso.

Sul piano tecnico la parola chiave è stata agilità. Tra il ritiro dei pettorali al Palazzo dei Congressi e le partenze e gli arrivi in Piazza Riforma, l’importante era trovarsi nel posto giusto al momento giusto e poterci spostare rapidamente. L’attrezzatura è stata scelta proprio per questo: ingombri ridotti al minimo, senza rinunciare alla qualità del risultato finale. Una videocamera con un’ottica zoom, microfoni capaci di dare un audio pulito anche nel rumore della folla e un treppiede per le riprese stabili.

Abbiamo scelto di andare incontro all’azione, rinunciando alla postazione fissa. Muovendoci, abbiamo potuto raggiungere le persone e raccogliere parole e impressioni a caldo, anche nei momenti più concitati, a pochi passi dal traguardo. È anche grazie a questa scelta che siamo riusciti a intervistare i vincitori subito dopo l’arrivo. Col senno di poi, credo sia stata la scelta vincente.»

Una città che partecipa

La StraLugano ha coinvolto un’intera città, migliaia di partecipanti e tanti spettatori e turisti. Alcuni si sono ritrovati quasi per caso dietro le transenne del percorso, trasformandosi in tifosi di uno spettacolo sportivo gratuito. Lungo il percorso non sono mancati commenti coloriti e domande cariche di stupore: «Ma come è possibile che corrano così veloce?» Dietro ci sono passione, dedizione e, spesso, una buona compagnia.

A febbraio, in Ticino, c’è una domanda che ricorre spesso: «Ci vediamo al Rabadan?» A settembre, viene da pensare che in molti si siano sentiti chiedere: «Anche tu corri alla StraLugano?»

Buon lavoro a chi si sta già occupando dell’organizzazione dell’edizione 2027 e buon allenamento a chi sta già pensando all’iscrizione per la prossima StraLugano.

Le immagini e le voci della due giorni

Condividiamo con voi le immagini, gli incontri e le testimonianze raccolti durante il fine settimana di questa StraLugano restano le immagini della corsa e le parole di chi l’ha vissuta.

Attraverso le interviste di Emma e le foto e i video di Antonio, abbiamo cercato di raccontare le persone e le emozioni che hanno animato la manifestazione, anche oltre il traguardo.

Un’esperienza che ci lascia la voglia di continuare a incontrare e raccontare chi vive lo sport sul nostro territorio.

Sabasto 26 settembre

Domenica 27 settembre